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Tre Terre Canavesane | San Giorgio Canavese
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La manifestazione

C’era una volta il Mercato del martedì a San Giorgio Canavese, conosciuto anche in altre terre di Piemonte, come le Langhe, i cui contadini commerciavano con gli agricoltori di Cortereggio attraverso il baratto. Ricreare quelle atmosfere, quei sapori, quelle relazioni, in un’atmosfera di vitalità e di condivisione è l’obiettivo che l’Amministrazione Comunale si è proposta con l’organizzazione del Mercato della Terra e della Biodiversità, giunto alla sua seconda edizione e in programma per il prossimo 7 e 8 maggio. Lo scorso anno si registrò un grande successo di partecipazione di pubblico, con oltre 10 mila presenze, e di produttori, oltre 100 da molte parti d’Italia, inclusi numerosi Presidi Slow Food, tra cui la Piattella Canavesana di Cortereggio, ospite di casa nell’anno internazionale dei Legumi istituito dalla FAO, Prodotti del Paniere della Provincia di Torino, Comunità del Cibo ed eccellenze del territorio il tutto nello spirito di Terra Madre.

 

UN MERCATO CHE “DIFFONDE” PROGETTI

La particolarità del Mercato della Terra e della Biodiversità sarà sottolineato dalla presentazione e realizzazione dell’importante Progetto Michela che prende il nome dal maestro che ideò la macchina fonostenografica ancora oggi utilizzata per i resoconti parlamentari.
In occasione del mercato verrà infatti presentato il Salone Michela presso il Museo “Nossi Rais”. Nato per tutelare il valore dell’IDENTITÀ locale, il Museo con il Progetto diventerà IL PRIMO MUSEO DIFFUSO DEL CANAVESE, collegato on line con le istituzioni scolastiche di tutta Italia che potranno interagire con i suoi contenuti e documenti.

 

Vai al sito del Mercato della Terra e della Biodiversità

 

Scarica il programma

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sangiorgio castello

CASTELLO DI SAN GIORGIO DEI CONTI DI BIANDRATE

Le origini del Castello dei Biandrate risalgono probabilmente al X secolo, quando il “castrum” di San Giorgio Canavese era un centro importante e controllava un vasto territorio. Fin verso gli inizi del XIX secolo il complesso del castello era formato da due edifici: il Castelvecchio risalente al XII secolo e un secondo corpo costruito tra il XIII e il XIV secolo. Il primo è stato quasi completamente distrutto nell’Ottocento e sostituito da un giardino all’inglese, mentre il secondo ha assunto la configurazione attuale nel XVIII secolo. Il Castello di San Giorgio è, al pari di Pavone, un castello sfarzoso, interamente ristrutturato nel Settecento in occasione di un evento mondano, il matrimonio fra il marchese Ferdinando di San Giorgio e la marchesa Vilcardel de Fleury. Risale a quell’epoca infatti, il grandioso atrio d’ingresso sul piazzale e lo scalone d’onore del primo piano; le torri medievali vengono eliminate a vantaggio di un corpo centrale con tre avancorpi che si proiettano sul piazzale. L’edificio assume così l’aspetto di un maestoso palazzo e le sale del pianterreno si animano con decorazioni policrome. Nell’Ottocento inizia però un lento periodo di decadenza, interrotto dai restauri effettuati dal Ricci su incarico di Emanuele di Rovasenda, che eredita il complesso nel 1916. Negli anni 50 del secolo scorso però i Rovasenda abbandonano il castello, cedendolo a una società privata che provvederà al suo restauro

Indirizzo Via al Castello
Telefono 0124.32429
Fax 0124.32429
EMail castellosangiorgio@tiscalinet.it
Web http://www.castellosangiorgiocanavese.it

Interno castello di san giorgio
Castello di San Giorgio - facciata

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