Sessantacinque edizioni rappresentano un traguardo di straordinario valore culturale e testimoniano la vitalità di una manifestazione che, dal 1961, continua a rinnovarsi mantenendo salde le proprie radici nella tradizione ceramica di Castellamonte. Nel corso dei decenni la Mostra ha saputo evolversi insieme ai linguaggi dell’arte contemporanea, conservando al tempo stesso il forte legame con il patrimonio storico e produttivo che caratterizza il territorio.
Il pubblico che ogni anno visita la Mostra si aspetta di incontrare il meglio della produzione ceramica contemporanea e storica, nelle sue molteplici declinazioni artistiche, artigianali e progettuali. Anche questa edizione intende rispondere a tali aspettative attraverso un percorso espositivo ricco e articolato, capace di coniugare memoria, ricerca, innovazione e confronto internazionale.
La 65ª Mostra Internazionale della Ceramica di Castellamonte sarà inaugurata sabato 22 agosto 2026 e resterà aperta al pubblico fino a domenica 13 settembre 2026. Per oltre tre settimane la città si trasformerà in un grande palcoscenico dedicato alla ceramica, accogliendo visitatori, collezionisti, studiosi e appassionati provenienti dall’Italia e dall’estero e confermando il ruolo di Castellamonte quale centro di riferimento per la cultura ceramica contemporanea.
La Città di Castellamonte, il Canavese, la Città Metropolitana di Torino e la Regione Piemonte guardano sempre con crescente interesse a questo appuntamento che nel tempo è divenuto un punto di riferimento nazionale e internazionale. La Mostra continua, infatti, a distinguersi per la qualità e la varietà delle esposizioni diffuse nel tessuto urbano, trasformando la città in un grande museo a cielo aperto nel quale dialogano scultura, design, architettura, artigianato artistico e tradizione manifatturiera.
Le celebri stufe di Castellamonte, autentico simbolo identitario del territorio, affiancano opere contemporanee che testimoniano la continua evoluzione del linguaggio ceramico. Tecniche antiche e sperimentazioni innovative si incontrano dando vita a un panorama creativo ricco di suggestioni, nel quale la materia diventa strumento di espressione, racconto e confronto tra culture differenti.
La dimensione internazionale della manifestazione continua a rappresentarne uno degli aspetti più qualificanti. Artisti, designer, architetti e ceramisti provenienti da numerosi Paesi contribuiscono a rendere Castellamonte un luogo privilegiato di incontro e di scambio culturale. Le opere esposte raccontano sensibilità diverse, tradizioni lontane e nuove visioni artistiche, confermando il ruolo della ceramica come linguaggio universale capace di superare confini geografici e culturali.
Particolare rilievo assume il concorso internazionale “Ceramics in Love”, giunto quest’anno alla sua ottava edizione. Fin dalla sua nascita, il concorso si è distinto per la forte vocazione internazionale, diventando uno degli appuntamenti più attesi all’interno della Mostra. Anche in questa edizione la partecipazione di importanti artisti provenienti da ogni parte del mondo testimonia il prestigio raggiunto dall’iniziativa: dall’Italia alla Cina, passando per numerosi Paesi europei, asiatici e americani, la ceramica si conferma linguaggio universale capace di unire culture, tradizioni e sensibilità differenti. Le opere selezionate offrono al pubblico una significativa panoramica sulla ricerca ceramica contemporanea, mettendo a confronto esperienze artistiche diverse e favorendo un dialogo creativo che rappresenta uno degli elementi più preziosi della manifestazione. A testimonianza del percorso compiuto dal concorso nel corso degli anni, saranno inoltre esposte alcune delle opere vincitrici delle precedenti edizioni, offrendo ai visitatori l’opportunità di ripercorrere l’evoluzione di una delle iniziative più innovative e internazionali della Mostra.
Prosegue inoltre il progetto della Rotonda Antonelliana, luogo simbolico della nascita della Mostra, che ancora una volta accoglie installazioni e opere di grande impatto visivo. Le suggestive architetture incompiute di Alessandro Antonelli si trasformano in uno scenario unico nel quale la ceramica dialoga con lo spazio, la luce e il paesaggio, offrendo ai visitatori un’esperienza coinvolgente e memorabile.
Palazzo Antonelli, Palazzo Botton, il Centro Congressi Martinetti, il Liceo Artistico “Felice Faccio” e gli altri spazi espositivi cittadini ospitano percorsi dedicati alla tradizione, al design, alla ricerca contemporanea e alla valorizzazione delle collezioni storiche. Particolare significato assume quest’anno il lavoro di catalogazione e studio della Collezione Civica custodita presso Palazzo Botton, che ha portato all’inventariazione e alla documentazione di oltre 650 opere. Un patrimonio di grande valore storico e artistico che testimonia la ricchezza della produzione ceramica castellamontese e internazionale e che trova nella Mostra un’importante occasione di valorizzazione attraverso l’esposizione di una significativa selezione di opere. Questo lavoro rappresenta un ulteriore passo verso la costruzione di un percorso museale permanente capace di rendere sempre più accessibile e conosciuto il patrimonio artistico e documentario della città.
Tra gli appuntamenti più significativi di questa edizione figura, inoltre, l’omaggio a Renzo Igne, artista, scultore, ceramista e apprezzato insegnante castellamontese, a venticinque anni dalla sua scomparsa. La sua opera ha lasciato un segno profondo nella storia artistica del territorio e nella formazione di generazioni di giovani artisti. La mostra commemorativa intende ricordarne la figura umana e professionale, valorizzandone il contributo alla cultura ceramica e al panorama artistico locale e nazionale. Le opere esposte provengono dalla collezione della famiglia Igne di Castellamonte e sono presentate per gentile concessione della Signora Maria Morandini Igne, il cui prezioso contributo ha reso possibile la realizzazione di questo significativo omaggio.
Un ulteriore appuntamento di particolare rilievo sarà dedicato a Brenno Pesci, scultore della ceramica tra le figure più significative del panorama artistico castellamontese e piemontese. A cinquant’anni dalla sua prima mostra, la 65ª Mostra Internazionale della Ceramica rende omaggio al suo percorso creativo con un’esposizione allestita nel suggestivo Balcone dell’Arte di Palazzo Botton un luogo di grande fascino. La mostra intende ripercorrere la ricerca artistica di Brenno Pesci, mettendo in luce la forza espressiva della sua scultura, la sensibilità plastica e il profondo rapporto con la materia ceramica, attraverso una selezione di opere che testimoniano l’evoluzione del suo linguaggio.
La 65ª Mostra Internazionale della Ceramica non celebra soltanto un importante anniversario, ma conferma la capacità di Castellamonte di essere laboratorio di idee, luogo di incontro e centro propulsore della cultura ceramica contemporanea. Un traguardo significativo che guarda al futuro con fiducia ed entusiasmo, nella consapevolezza della propria storia e della responsabilità di continuare a promuovere l’eccellenza artistica e culturale che da oltre sei decenni caratterizza questa manifestazione.
Il Curatore
Giuseppe Bertero
Torino, 2 luglio 2026